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Protezione catodica e corrosione galvanica: guida essenziale per la cura della tua imbarcazione

La corrosione galvanica è uno dei principali rischi per motore, elica, asse, piede poppiero e altre parti metalliche immerse della barca. Una corretta protezione catodica, accompagnata da controlli periodici, permette di prevenire danni e costose riparazioni.

Che cos’è la corrosione galvanica

La corrosione galvanica si verifica quando due metalli diversi sono collegati elettricamente e immersi nell’acqua, che agisce come conduttore.

Il metallo meno nobile tende a deteriorarsi più rapidamente, mentre quello più nobile viene protetto. Il fenomeno è particolarmente frequente in acqua salata, ma può verificarsi anche in acqua dolce.

Su un’imbarcazione interessa soprattutto:

  • motori fuoribordo;
  • piedi poppieri;
  • assi ed eliche;
  • timoni e flap;
  • prese a mare;
  • scafi e componenti metallici sommersi.

Come funziona la protezione catodica

La protezione catodica utilizza specifici anodi sacrificali, realizzati con metalli più attivi rispetto ai componenti da proteggere.

Gli anodi si consumano progressivamente al posto del motore, dell’elica o della trasmissione. Un consumo regolare indica quindi che stanno svolgendo correttamente la propria funzione.

Se un anodo si consuma troppo rapidamente, potrebbe esserci una dispersione elettrica. Se invece rimane completamente intatto, potrebbe non avere un corretto contatto elettrico, essere ricoperto da incrostazioni oppure non essere adatto all’ambiente di navigazione.

Zinco, alluminio o magnesio?

La scelta del materiale dipende dal tipo di acqua e dalle indicazioni del costruttore.

Anodi di zinco

Sono tradizionalmente utilizzati in acqua di mare. In acqua dolce possono ricoprirsi di una patina che ne riduce l’efficacia.

Anodi di alluminio

Sono leggeri, efficienti e indicati soprattutto per acqua salata e salmastra. Molti produttori li utilizzano anche sui motori di nuova generazione.

Anodi di magnesio

Sono destinati esclusivamente all’acqua dolce. Non devono essere utilizzati in mare perché potrebbero consumarsi troppo velocemente e determinare una protezione non corretta.

La scelta definitiva deve sempre rispettare il manuale del motore o della trasmissione. Non è consigliabile installare anodi diversi senza averne verificato la compatibilità.

Quando sostituire gli anodi della barca

Gli anodi devono essere controllati a ogni alaggio e più frequentemente se l’imbarcazione rimane sempre in acqua o è collegata stabilmente alla corrente di banchina.

In generale, devono essere sostituiti quando hanno perso circa il 50% della loro massa, salvo indicazioni differenti del costruttore.

È importante controllare anche gli eventuali anodi interni presenti nel motore e nel circuito di raffreddamento.

Corrosione galvanica e correnti vaganti

La corrosione galvanica nasce naturalmente dal contatto tra metalli diversi. La corrosione da correnti vaganti è invece causata da una dispersione elettrica proveniente dall’impianto di bordo, dalla colonnina del porto o da altre imbarcazioni.

Le correnti vaganti possono provocare danni molto rapidi. Un consumo improvviso degli anodi o la comparsa di corrosione in poco tempo richiedono quindi un controllo professionale dell’impianto elettrico.

Sulle barche collegate alla corrente di banchina può essere utile installare un isolatore galvanico certificato. Questo dispositivo, però, non sostituisce gli anodi e non risolve eventuali guasti elettrici.

Gli errori da evitare

Per garantire una protezione efficace è importante evitare alcuni errori comuni:

  • scegliere l’anodo soltanto in base alla forma o al prezzo;
  • utilizzare un materiale non adatto al tipo di acqua;
  • verniciare gli anodi con primer o antivegetativa;
  • lasciare sporca la superficie di contatto;
  • ignorare un consumo troppo rapido o completamente assente;
  • utilizzare prodotti antivegetativi non compatibili con alluminio e altre parti metalliche;
  • trascurare l’impianto elettrico e la corrente di banchina.

L’anodo deve essere installato su una superficie pulita, avere un buon contatto elettrico e rimanere completamente esposto all’acqua.

Come prevenire la corrosione della barca

Per proteggere correttamente l’imbarcazione:

  • controlla periodicamente tutti gli anodi;
  • sostituiscili quando sono consumati per circa la metà;
  • utilizza esclusivamente anodi compatibili;
  • non verniciare gli anodi o le superfici di contatto;
  • verifica l’impianto elettrico e la corrente di banchina;
  • utilizza antivegetative specifiche per le parti metalliche;
  • confronta il consumo degli anodi con quello delle stagioni precedenti.

Fotografare gli anodi durante ogni controllo è un sistema semplice per monitorarne l’usura e individuare rapidamente eventuali anomalie.

Proteggi la tua imbarcazione con gli anodi corretti

Una corretta protezione catodica aiuta a preservare motore, elica, trasmissione e componenti sommersi, riducendo il rischio di danni e interventi costosi.

Scopri la selezione di anodi sacrificali disponibile su Nautica 21 Nodi. Per individuare il ricambio corretto, verifica marca, modello e anno del motore o della trasmissione e specifica se utilizzi la barca in mare, acqua salmastra o acqua dolce.

Hai bisogno di assistenza? Contatta il team di Nautica 21 Nodi: ti aiuteremo a scegliere la soluzione più adatta alla tua imbarcazione.

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